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I Botanici Raimondo e Schicchi scoprono nel cuore del Parco il "Pyrus vallis-demonis"

Il territorio del Parco dei Nebrodi anche sotto il profilo della ricerca scientifica si rivela uno scrigno di biodiversità tutto da scoprire.
Tra le ultime scoperte nel campo della botanica figura, infatti, quella del Pyrus vallis-demonis, una nuova specie per la scienza, che è stata individuata e studiata nel cuore del Parco dai due botanici Prof. Maria Francesco Raimondo e Prof. Rosario Schicchi.
La comunicazione scientifica sulla nuova specie classificata è stata pubblicata nell’ultimo numero della rivista “Bocconea” stampata dal Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo sotto gli auspici di “OPTIMA”.
Negli allegati è possibile trovare l’estratto da “Bocconea” in inglese completo di iconografia, una presentazione in italiano ed alcune immagini fotografiche della nuova specie.

 


Pyrus vallis-demonis

Raimondo & Schicchi, una nuova specie del Parco dei Nebrodi

Recentemente, sul periodico scientifico Bocconea, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Pyrus vallis-demonisfg.1 - Pyrus vallis-demonis ai margini del bosco di cerro (Rosaceae), a new species from the Nebrodi Mountains (NE-Sicily)”. Esso riguarda la descrizione di una nuova specie per la scienza, appartenente al genere Pyrus, alla quale gli autori – i botanici Francesco M. Raimondo e Rosario Schicchi del Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università degli Studi di Palermo – hanno attribuito l’epiteto specifico “vallis-demonis” con riferimento al vecchio nome con cui veniva indicata l’area comprendente anche gli attuali Nebrodi.
Si tratta di un piccolo albero (Fig. 1), alto fino a 8 m, spinescente, di forma più o meno conica, con corteccia grigiastra. I rami di 2-3 anni evidenziano numerose lenticelle, sono glabri o con pochi peli sparsi ed hanno colore grigio-rossastro; quelli dell’anno sono brunastri e mostrano alcune solcature longitudinali. Le foglie hanno lamina di forma variabile da ovata ad ellittica, di 2,5-4,5 × 1,3-2,8 cm, verde lucente nella pagina superiore. Il margine fogliare presenta piccoli dentelli, la base è acuta o ottusa e l’apice generalmente acuminato. Le foglie portate dai rametti degli anni precedenti sono riunite in gruppetti di 5-9 (Fig. 2), fg.2 - Particolare del rametto di Pyrus vallis-demonismentre nei rametti dell’anno sono singole e alterne. Il picciolo fogliare ha una lunghezza compresa tra 1,8 e 4,7 cm e da giovane è arrossato alla base.
I fiori sono riuniti in infiorescenze a corimbo (Fig. 3). Il calice è costituito da sepali lesiniformi e lanosi; la corolla da petali bianchi, obovati o ellittici, con unghia ristretta e pronunciata. Gli stami hanno antere dal colore variabile dal rosa pallido al rosa antico.
La fioritura avviene dalla fine di aprile all’inizio di giugno. Il frutto è un piccolo pomo di 0,8-1,3 × 0,5-1,0 cm, da piriforme o globoso, di colore ruggine, cosparso di numerose lenticelle e con calice caduco. fg.3 - Particolare dell'infiorescenza del Pyrus vallis-demonis
Pyrus vallis-demonis è una specie endemica attualmente nota per un’area di modesta estensione compresa tra 1300 e 1480 m di quota, in contrada Moglia, tra Portella dell’Obolo e Bosco della Tassita, nel territorio del comune di Caronia, ai margini e nelle radure del bosco a dominanza di cerro, su suolo di natura quarzarenitica.
Tale specie appartiene gruppo dei peri con frutti a calice deciduo che comprende altre specie come P. magyarica Terpó, P. rossica Danilov e P. cordata Desv. In particolare, Pyrus vallis-demonis mostra affinita morfologiche con P. cordata diffuso nella zona sud-occidentale dell’Inghilterra, nella zona centro-settentrionale del Portogallo, nella Spagna settentrionale, in Anatolia, nel nord dell’Iran e nell’Africa settentrionale. Se ne distingue, tuttavia,per l’assenza di peluria sui rametti giovani, per un diverso rapporto larghezza/lunghezza delle foglie, per l’unghia dei petali più ristretta e pronunciata, per il picciolo fogliare e il peduncolo del frutto più lunghi, per il pomo tendenzialmente piriforme e per l’habitat esclusivamente mesofilo.

 

Iconografia del Pyrus vallis-demonis - estratto di Bocconea


Pyrus vallis-demonis-Estratto dal n° 17-2004 di Bocconea -pagine 325-330.pdf