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Lo Statuto

 

Art.1

 

Denominazione - Sede - Durata - E' costituita con sede in San Fratello la Società Consortile a responsabilità limitata denominata:
"G.A.L. Nebrodi Società Consortile a r.l."
L'organo di amministrazione potrà fissare, nell'ambito però della stessa circoscrizione del tribunale di Patti una diversa ubicazione della sede sociale e, sia in Italia che all'estero, istituire, modificare o sopprimere sedi secondarie, filiali e dipendenze, concedere agenzie o rappresentanze.
La società potrà istituire filiali, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove.
La Società durerà fino al 31 (trentuno) dicembre dell'anno duemilacinquanta e potrà essere prorogata o sciolta anche prima della scadenza secondo le norme di legge in materia.

 

 

Art.2

 

Oggetto Sociale - La società è costituita in via prioritaria allo scopo di realizzare in funzione di Gruppo di Azione locale (G.A.L.), previsto dalla normativa comunitaria 94/C - 180/12 pubblicata sulla G.U. della Comunità Europea n. 180/48 dell'1/7/1994, tutti di interventi previsti dal programma di azione locale (P.A.L.), nell'ambito del programma regionale LEADER II della Regione Siciliana.
La società inoltre potrà indirizzare proprie iniziative volte al sostegno ed alla promozione dello sviluppo socio-economico e territoriale, svolgendo un'attività di coordinamento e di gestione tecnico-amministrativa di piani e progetti integrati in coerenza con gli indirizzi ed i vincoli di programmazione stabiliti a livello comunitario, nazionale, regionale, provinciale e locale.
Essa opera in particolare senza che l'elenco costituisca limitazione, nei seguenti ambiti:
a) raccolta, catalogazione e monitoraggio delle informazioni dei fenomeni territoriali; 
b) organizzazione ed utilizzo delle informazioni relative ai diversi aspetti del territorio; 
c) ricerche di mercato, studi di fattibilità, progetti di sviluppo, servizi alla progettazione;
d) animazione e promozione dello sviluppo rurale;
e) assistenza tecnica allo sviluppo;
f) concorso allo sviluppo delle zone rurali;
g) orientamento, formazione professionale ed aiuti all'occupazione;
h) promozione dello sviluppo turistico ed agrituristico delle zone rurali;
i) sostegno ed assistenza alle piccole e medie imprese agricole, artigiane, industriali e del terziario;
j) valorizzazione e commercializzazione dei prodotti relativi, con valenza prioritaria per quelli naturali, tipici ed originali;
k) conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale;
i) tutela e miglioramento dell'ambiente e della qualità della vita, potenziamento dei servizi alle famiglie ed alle imprese;
m) cooperazione transnazionale per attività connesse agli scopi sociali;
n) azioni per il riequilibrio della posizione di debolezza contrattuale ed economica del consumatore delle aree rurali, attraverso azioni di informazione ed educazione al consumo; 
o) innovazione tecnologica;
p) studi, consulenze e ricerche in campo socio - economico, territoriale ed ambientale, attività seminariali, convegni, divulgazioni;
q) gestione di servizi consortili in tutti i settori di attività di comune interesse;
 r) ogni altra azione connessa o comunque anche indirettamente utile alle precedenti.
Per il raggiungimento dell'oggetto la società potrà svolgere, inoltre, tutte le operazioni e le attività economiche, commerciali, finanziarie, mobiliari, immobiliari, connesse con la realizzazione degli scopi sociali. La società, per il conseguimento degli scopi sociali potrà realizzare la propria attività in forma diretta o stipulare convenzione con professionisti, società specializzate, istituti di credito, enti ed associazioni, potrà anche partecipare ad altre imprese o società aventi oggetto a fine o connesso al proprio.

 

 

Art.3

 

Soci - Possono partecipare alla società Consortile gli enti locali e gli altri enti pubblici istituzionali, gli istituti bancari e finanziari, le università, gli istituti di ricerca e gli enti di formazione, le associazioni di categoria e quelle portatrici di interessi pubblici diffusi, le singole imprese e le loro associazioni, le società di persone e di capitali, le cooperative e loro consorzi.

 

 

Art.4

 

Capitale Sociale - Il capitale sociale iniziale è fissato in lire 213.300.000 ed è diviso in quote, non frazionabili, di mille lire ciascuna.
Le quote di capitale possono essere possedute dai soggetti indicati nel precedente articolo 3 nel rispetto delle seguenti limitazioni:
a) le quote possedute dagli Enti locali e dagli altri Enti Pubblici istituzionali devono comunque rappresentare almeno il 51 (cinquantuno)% del capitale sociale;
b) ogni socio, ad eccezione del socio promotore Ente parco dei Nebrodi, non può possedere più di n. 20.000 quote;
c) il capitale sociale può essere aumentato con deliberazione dell'assemblea straordinaria alle condizioni e nei termini da questa stabiliti purché siano rispettati i limiti e le condizioni di cui alle precedenti lettere A e B;
d) il socio promotore Ente parco dei Nebrodi può trasferire proprie quote agli Enti locali rappresentati nel Consiglio del parco e che non abbiano partecipato alla costituzione della società, in deroga a quanto previsto dal successivo articolo 5 ma a condizione di mantenere almeno n. 30.000 quote.

 

 

Art.5

 

Trasferimento delle quote di capitale sociale - Le quote sono trasferibili ma, fermo restando che agli altri soci é riservato il diritto di prelazione, il trasferimento potrà avvenire solamente nei confronti dei soggetti indicati al precedente articolo 3.
Il socio che intende cedere in tutto o in parte le sue quote dovrà pertanto informarne l'organo di amministrazione, per raccomandata con avviso di ricevimento, e questi, entro il termine di dieci giorni della ricezione dell'anzidetta comunicazione, dovrà darne a sua volta comunicazione agli altri soci, pure per raccomandata con avviso di ricevimento.
I soci che intendono esercitare il diritto di prelazione dovranno manifestare la loro volontà entro il termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione ricevuta dall'organo di amministrazione e quindi, solamente in mancanza di tale manifestazione di volontà, il socio potrà liberamente vendere le sue quote.
Il diritto di prelazione, se fatto valere da più soci, potrà essere esercitato in proporzione alle quote di capitale sociale già possedute.
I trasferimenti di quote devono essere tempestivamente comunicati alla società, alla quale pure dovrà essere fornita prova dell'avvenuta comunicazione al registro delle imprese, nei termini di legge.

Art.6

 

Soci domicilio legale - Il domicilio legale dei soci per ogni rapporto intercorrente tra gli stessi e la società è quello risultante dal libro dei soci.

 

 

Art.7

 

Assemblea dei soci - convocazione - Le assemblee dei soci sono convocate dall'organo di amministrazione almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza, a mezzo di lettera raccomandata spedita all'indirizzo risultante dal libro soci o consegnata a mani purché, in questo caso, venga acquisita ricevuta della avvenuta consegna.
Le formalità ed i termini di convocazione di cui al primo comma possono non essere osservati nel caso di assemblea totalitaria.
Nella lettera di convocazione devono essere indicati il luogo di svolgimento della stessa, che potrà essere anche fissato in una sede diversa da quella sociale, il giorno l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare e potranno essere contestualmente indicate il luogo, il giorno, l'ora dell'adunanza di una seconda convocazione, qualora la prima andasse deserta.

 

 

Art.8

 

Diritto di voto nella assemblea dei soci - Ogni socio ha diritto ad un voto per ogni quota di capitale posseduta.
I soci hanno facoltà di farsi rappresentare in assemblea, con delega scritta, da altri soci purché non amministratori, né dipendenti né, eventualmente, sindaci della società.
Spetta al presidente dell'assemblea constatare la regolarità delle singole deleghe ed, in genere, il diritto dei partecipanti ad intervenire all'assemblea. 

 

 

Art.9

 

Funzionamento dell'Assemblea dei soci - L'assemblea é presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento del soggetto di cui al comma precedente, l'assemblea eleggerà il proprio presidente per l'adunanza. Il presidente dell'assemblea, per la redazione del relativo verbale, nominerà un segretario tra gli intervenuti, salvo che a ciò non debba provvedervi un Notaio, nei casi previsti dalla legge.

 
 

Art.10

 

Quorum per la validità delle deliberazioni dell'assemblea dei soci - L'assemblea ordinaria delibera, in prima convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale sociale e, in seconda convocazione, qualunque sia la parte del capitale sociale rappresentato.
L'assemblea straordinaria delibera, in prima convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino i tre quarti del capitale sociale ed, in seconda convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino i due terzi del capitale sociale.
Spetta al Presidente dell'assemblea stabilire, di volta in volta, le modalità di votazione.

 

 

Art.11

 

Organo di amministrazione - La società è amministrata da un consiglio di amministrazione, composto da nove membri.
L'assemblea dei soci elegge i componenti il consiglio di amministrazione di cui numero tre membri su proposta del socio proponente Ente parco dei nebrodi, numero due membri su proposta dei soci non Enti Pubblici ed i rimanenti numero quattro membri su proposta degli altri soci Enti Pubblici.
I componenti del consiglio di amministrazione possono anche non essere soci.
I componenti il consiglio di amministrazione durano in carica per tre esercizi sociali, sino alla data di svolgimento dell'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio, e sono sempre rieleggibili.
Ai componenti il consiglio di amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per il loro ufficio; l'assemblea dei soci, all'atto della loro nomina o anche successivamente, potrà inoltre loro attribuire un'indennità di carica.

 

 

Art.12

 

Poteri dell'Organo di amministrazione - Il consiglio di amministrazione è investito dei più ampi ed illimitati poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, senza eccezione alcuna, salvo quelli che la legge tassativamente riserva all'assemblea dei soci o quelli che lo stesso delega all'amministratore delegato o al direttore nel rispetto del regolamento di cui all'art. 16.
A titolo meramente esemplificativo, spetta pertanto ad esso transigere e compromettere, acquistare, vendere, permutare e conferire immobili, consentire iscrizioni, cancellazioni e qualsiasi annotamento ipotecario, rinunciare ad ipoteche legali, autorizzare di compiere qualsiasi operazione di debito pubblico, presso la Cassa depositi e prestiti e presso ogni altro ufficio pubblico e privato e presso qualsiasi Banca o comunque autorizzare qualsiasi atto anche direttamente utile o funzionale al perseguimento degli scopi sociali.

 

 

Art.13

 

Rappresentanza della Società - Al presidente spetta la libera firma sociale e la rappresentanza legale della società di fronte ai terzi, anche in giudizio, con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie in qualsiasi sede ed in ogni ordine e grado di giurisdizione.
Gli stessi poteri previsti per il presidente spettano al vice presidente.

 

 

Art.14

 

Amministratore delegato e Direttore - Il consiglio di amministrazione nomina, delegando i propri poteri di gestione e nel rispetto del regolamento di cui all'art. 16, un amministratore delegato, eletto tra i suoi componenti, oppure un direttore generale, selezionato fra esperti di provata capacità professionale e manageriale nelle attività oggetto della società, determinandone modalità di assunzione, poteri, mansioni, tempo e compenso.

 

 

Art.15

 

Funzionamento del consiglio di amministrazione - Il Consiglio di Amministrazione, alla prima adunanza, elegge tra i suoi componenti il Presidente ed il Vice Presidente, che sostituirà il presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Esso si riunirà tutte le volte che il presidente lo reputi necessario o quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi componenti.
La convocazione del consiglio di amministrazione sarà effettuata dal presidente con lettera raccomandata, anche a mano, inviata al domicilio di ciascun componente almeno tre giorni liberi prima e, nei casi di urgenza, con telegramma, almeno un giorno libero prima, o per fax o per telefono.
Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione sarà necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti ed, in caso di parità di voti, con il voto favorevole del presidente o, in sua assenza, del vice presidente. Ogni deliberazione del consiglio di amministrazione, a cura del presidente, che potrà farsi assistere da un segretario anche estraneo al consiglio, dovrà risultare in apposito verbale, trascritto nel libro delle adunanze del consiglio di amministrazione.

 

 

Art.16

 

Regolamento interno - Oltre che dalle norme del presente statuto, dalle leggi in materia e dalle disposizioni del PLR Sicilia, l'attività della società è regolata da un regolamento interno che, in conformità alle fonti citate e dal D.P.R.S. del 4 marzo 1998, fissa criteri, modalità e competenze di organizzazione e gestione; compiti, funzioni, modalità di nomina del personale e dei collaboratori esterni; la configurazione tecnico-operativa della società; i rapporti operativi con i soci e gli altri soggetti interessati dai PAL.
Il regolamento, anche dopo l'approvazione da parte dell'assemblea dei soci, potrà essere aggiornato ed adeguato alle eventuali nuove esigenze della stessa assemblea con la maggioranza prevista dal codice civile e su proposta del consiglio di amministrazione.

 

 

Art.17

 

Collegio Sindacale - E' demandato all'assemblea ordinaria dei soci l'eventuale nomina del collegio sindacale, ma essa dovrà obbligatoriamente provvedervi al verificarsi delle condizioni di legge.
Il collegio, allorquando nominato, sarà costituito dal presidente, da due componenti effettivi e da due supplenti.
La scelta dei suoi componenti, il suo funzionamento e le sue attribuzioni saranno regolate a norme di legge.

 

 

Art.18

 

Bilancio - Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. 
Alla fine di ogni esercizio il consiglio di amministratore procederà alla formazione del bilancio sociale - stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa - ed alla formazione, se dovuta, della relazione sulla gestione, con l'osservanza delle norme di legge.
L'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio sarà convocata entro quattro mesi o, eccezionalmente e per giustificati motivi, entro sei mesi, dalla chiusura dell'esercizio.

 

 

Art.19

 

Destinazione degli utili d'esercizi - Il 5% (cinque per cento) degli utili netti andrà obbligatoriamente destinato a riserva legale, fino a quando questa non raggiunge 1/5 (un quinto) del capitale sociale.
La rimanenza, detratta la quota attribuita all'organo di amministrazione a norma del precedente art. 11 sarà distribuita ai soci in proporzione alle quote di capitale sociale possedute.
Il pagamento degli utili spettanti ai soci verrà effettuato, nel termine che sarà fissato dall'assemblea dei soci, direttamente presso la sede sociale. Gli utili non riscossi nel termine di cinque anni dell'anzidetto termine sono prescritti in favore della società ed assegnati a riserva.

 

 

Art.20

 

Liquidazione della società - Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della società, l'assemblea dei soci determinerà le modalità della liquidazione, nominando uno o più liquidatori, che svolgeranno la loro opera in osservanza delle norme di legge.

 

 

Art.21

 

Rinvio alle norme di legge - Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto ed atto costituito, varranno le norme dettate dal codice civile per la società a responsabilità limitata e tutte le altre norme in materia.